- Pancetta posturale o gonfiore addominale?

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Pancetta posturale o gonfiore addominale?

Alimentazione e postura determinano quel rigonfiamento detto comunemente "pancetta".

Pancetta posturale o gonfiore addominale?


La “pancetta posturale” è il rigonfiamento che ricade sulla parte bassa dell’addome e che interessa sia uomini che donne a partire dai 30-35 anni di età.

GONFIORE ADDOMINALE & PANCETTA POSTURALE
Molto spesso si associa questa condizione alla concentrazione sproporzionata di grasso in quella parte del corpo ma, facendo delle analisi più accurate, è stato possibile individuare anche altre cause, come il rigonfiamento gastrico e la perdita della curvatura vertebrale in particolare della regione lombosacrale con conseguente compressione viscerale che determina il risultato finale: la pancetta posturale.

Affrontare la problematica della pancetta posturale e/o del rigonfiamento gastrico significa capire cosa succede nel corpo umano a proposito di: alimentazione e postura

IL GONFIORE ADDOMINALE
PER CAUSE ALIMENTARI

L’alimentazione moderna come sappiamo è ormai quasi totalmente sottoposta a un processo di produzione industrializzata. Ciò significa che in molti casi la naturalità del cibo si perde, talvolta anche totalmente, nel percorso che va dal concepimento dell’alimento al consumo umano.

  • Le cause fisiologiche del gonfiore addominale

Il gonfiore addominale, in condizioni di normale funzionalità della digestione, si presenta dopo un pasto abbondante, veloce e disordinato che appesantisce la digestione rallentandola oltremodo. È il classico pasto caldo al bar al ristorante, con la combinazione di dolce e salato, di raffinato e piccante accompagnato magari da alcolici e bevande gassate, oppure da condimenti troppo ricchi, con in aggiunta frutta e dolce a fine pasto. Questi errori alimentari predispongono a conseguenze come aerofagia, accumulo di gas nello stomaco e stitichezza che si traducono nel gonfiore addominale.

  • Le cause anomale del gonfiore addominale

Le condizioni normali o fisiologiche di un gonfiore addominale dovute all’assunzione di un pasto abbondante e disordinato si risolvono spontaneamente con la digestione. Tuttavia vi possono essere condizioni di patologia se il gonfiore addominale è dovuto ad un blocco vero e proprio del cibo nello stomaco. Si parla in questi casi di gastroplegia, e le cause possono essere ricondotte sempre ad un pasto disordinato che però ha avuto la combinazione con l’esposizione al freddo intenso, all’ingestione di bibite ghiacciate e a traumi addominali che bloccano i movimenti gastrici. Altre cause di gonfiore gastrico possono essere la dispepsia funzionale con relativa nausea, acidità gastrica ed eruttazione (ne soffre circa il 40% degli italiani); oppure ancora l’alterazione della valvola di passaggio del cibo dallo stomaco al duodeno, il piloro, a seguito di gastriti o ulcere epatiche. Infine, ma non ultimo, le cause del gonfiore gastrico-addominale possono essere le intolleranze alimentari o le allergie alimentari le cui esistenze possono essere certificate da una consulenza specialistica presso il dietologo di fiducia.

IL GONFIORE ADDOMINALE PER CAUSE POSTURALI
Sul versante posturale invece, l’associazione del gonfiore addominale con la struttura e il mal funzionamento della colonna vertebrale è quasi sempre una certezza, in quanto, la curvatura anomala della struttura portante dell’apparato scheletrico umano spinge in avanti sulle viscere addominali causando compressioni ed inevitabile rigonfiamento addominale. Fattori aggravanti possono essere le troppe ore trascorse stando seduti e infine, da non sottovalutare, la pratica errata di esercizi addominali in palestra che aumentano la compressione pelvica. Questo quadro poi interferisce anche sul ritorno venoso degli arti inferiori concorrendo al quadro delle gambe gonfie e pesanti ai correlati problemi circolatori.

Riequilibrare la postura e la funzionalità della zona lombo-sacrale si può affrontare con un lavoro sinergico tra fisioterapista/chiropratico/osteopata e istruttore di educazione fisica. Il primo con manipolazioni il secondo con esercizi specifici che ricondizionino l’assetto posturale. Da non sottovalutare infine il riordino della respirazione diaframmatica magari attraverso la pratica dello yoga o di altre discipline similari che aiutano il paziente/praticante a riprendere la padronanza del gesto.

 

Pierpaolo Spanu, Moffeti Scienze Motorie Applicate, Dorgali
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