Samugheo - Il castello di Medusa miti e leggende

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Il castello di Medusa miti e leggende

Per raggiungere il castello di Medusa, o meglio i suoi ruderi, il punto di partenza è il paese di Asuni, borgo pastorale della regione sarda dell'Arborea, cioè della bassa valle del Tirso. Il tragitto è in parte su strada e nell'ultimo tratto a piedi.

SAMUGHEO

Il castello di Medusa miti e leggende

La costruzione medievale ha una struttura complessa e poderosa scavata nella roccia sopra uno sperone isolato. Il castello di Medusa è lambito dal rio Araxisi e si trova immerso all'interno di un ambiente quasi alpestre e dalle grandi bellezze naturali. Il territorio è anche punteggiato dalle numerose testimonianze storiche di varie epoche, tra cui le preistoriche domus de janas.

Il castello ha un aspetto che ricorda più quello di una prigione che di una dimora nobiliare: in realtà si trova in una posizione favorevole dal punto di vista difensivo: infatti aveva funzioni di fortezza per il controllo del territorio. Tuttavia la sua posizione resta anomala, in fondo alla valle.
Per secoli la fantasia popolare ha immaginato che spiriti maligni infestassero il castello di Medusa, a causa sia dell'aspetto minaccioso delle rovine che del nome inquietante della fortezza.

Per l'appunto il nome castello di Medusa è legato alla più famosa delle leggende macabre che sono sorte attorno a questo luogo. Medea sarebbe stata la figlia del re di Sardegna Forco: erede alla morte del padre, tenne il regno per 28 anni finchè non fu uccisa da Perseo, che la decapitò e tornò in patria portando con sè la testa della donna come trofeo. Da questa vicenda secondo alcuni sarebbe stato tratto il mito greco di Perseo e delle Gorgoni. Per la tradizione sarda Medusa era la donna più bella della Sardegna, ma anche una grande guerriera, estremamente intelligente e conoscitrice delle arti magiche, tanto da essere identificata come una divinità protettrice della regione. 

Nella sovrapposizione del mito greco Medusa era sempre una donna tanto bella e intelligente da far innamorare il dio Poseidone, signore dei mari: questi la possedette nel tempio di Minerva sotto forma di uccello e la dea si vendicò della profanazione trasformando la poveretta in un mostro dalle ali di rame, artigli, zanne, capelli di serpe e occhi capace di pietrificare chiunque ne incrociasse lo sguardo. Secondo un'altra versione Minerva punì Medusa perchè aveva affermato che i suoi capelli erano più belli di quelli della dea. Per nascondersi dal mondo Medusa si rifugiò in Sardegna (secondo il mito greco Perseo trovò la Gorgone nei mari d'Occidente), per l'appunto nel castello che da lei prende il nome, dove fu uccisa. 

Le leggende sarde vedono un seguito della vicenda: anni dopo il re greco dariu cercò di emulare le gesta di Perseo e sbarcò sull'isola per conquistarla. Tuttavia i Sardi erano più forti e durante la battaglia uno di loro tagliò il naso allo stesso Dariu. Il re dovette fuggire non solo dai nemici ma anche dai suoi uomini ai quali aveva promesso la sua stessa vita in caso di sconfitta. Si rifugiò con la moglie nell'inaccessibile e remoto castello di Medusa dove visse in totale solitudine e, poichè non aveva figli, alla sua morte lasciò la fortezza al diavolo. Dopo che Dariu ebbe firmato il testamento con il suo stesso sangue, apparvero numerosi diavoli e la moglie, fuggendo terrorizzata, morì precipitando in un pozzo o nell'entrata dell'inferno. Una delle storie racconta che prima di morire Dariu trovò nei sotterranei del castello un forziere pieno d'oro e di gemme: anche questo tesoro fu lasciato in eredità ai diavoli, che decisero di nascondere un secondo scrigno identico nella fortezza. In questo però era rinchiusa la Musca Mughedda, una mosca destinata a distruggere il mondo se liberata. Il forziere sarebbe rimasto lì in attesa di incauto che liberasse il mostro durante la ricerca del tesoro.

Secondo una vicenda a metà strada tra fantasia e realtà nell'Ottocento un bandito sardo di nome Pietro Perseu fu rinchiuso in un carcere piemontese e lì raccontò che durante la sua latitanza si era nascosto nel castello di Medusa. Lì, dopo aver sceso una scala di marmo, si era ritrovato in una grande sala piena di oggetti di valore. Perseu chiese al Ministro del Regno di Sardegna la grazia in cambio delle indicazioni per ritrovare il tesoro, ma una volta sul posto non riuscì a scoprire la scala o la sala. Il fiorire di storie e leggende sull'origine e sulla storia del castello di Medusa sono state favorite anche dalle scarse notizie storiche che si hanno.

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