Dorgali - Su Pistiddu

 - 

Gastronomia

GASTRONOMIA

Su Pistiddu

Il dolce della tradizione dorgalese che offre l'organizzatore alle feste di Sant’Antonio e San Sebastiano è un prodotto unico la cui lavorazione richiede maestranze molto abili.

DORGALI

Su Pistiddu

Il “pistiddu” è il dolce, unico nel suo genere, che fa parte del patrimonio culinario dorgalese. Si tratta di due sfoglie di pasta frolla (detta “pasta de tzambella”) o di semola con strutto (la“pasta suitta”), messe l’una sull’altra e in mezzo ad esse viene spalmata una marmellata di vincotto e scorza di arance. Il nome del dolce deriva proprio dal ripieno, denominato in sardo “su pistiddu.


UNA PREPARAZIONE TRADIZIONALE
La preparazione di questo dolce è particolarmente laboriosa e richiede maestranze domestiche che si possono trovare tra le mani laboriose delle donne dorgalesi, oppure presso le migliori pasticcerie del posto che hanno recuperato la tecnica e le materie prime della tradizione. Il dolce si completa anche di una cura estetica tutt’altro che secondaria, come la forma circolare a perimetro spezzettato che dà al dolce una praticità di consumo tutt'altro che secondaria al giorno d'oggi quando si parla di "snack" ("spuntino" in italiano). Le decorazioni floreali o geometriche che si trovano sulla parte superiore della forma di pistiddu riprendono le rappresentazioni grafiche della tradizione dorgalese.

DOLCE D’INVERNO E UN BICCHIERE DI VINO
In occasione delle feste di Sant’Antonio Abate (17 gennaio) e di San Sebastiano (19 gennaio), il “priore” (l’organizzatore) incarica alcune donne del vicinato o della immediata parentela di "fare in casa" alcune forme di pistiddu, perché sarà questo il dolce principale da servire il "giorno del fuoco" a tutti gli invitati, assieme a un buon bicchiere di vino cannonau, possibilmente proveniente anch'esso da una produzione domestica.

DISTINGUERSI DAGLI ALTRI
Vino e pistiddu sono infatti la carta di identità dell'organizzatore della festa del fuoco rispetto a ciò che producono le altre famiglie e, non ultimo, sono strumenti "marcatori" rispetto alla produzione gastronomica commerciale.  

LEGGI ANCHE: I FUOCHI DI SANT'ANTONIO E DI SAN SEBASTIANO A DORGALI 

Pierpaolo Spanu
© riproduzione riservata
ALTRI REPORTAGE
Orullettas ricetta Dolci sardi
Orullettas ricetta
La primavera apre le porte alla raccolta delle fave Cucina tipica sarda
La primavera apre le porte alla raccolta delle fave
Prosciutto di Talana Talana
Prosciutto di Talana
Pardulas di ricotta Dolci sardi
Pardulas di ricotta
Ravioli fritti di Gadoni Gadoni
Ravioli fritti di Gadoni