Cagliari - Nostra Signora del Carmine

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Cultura

CULTURA

Nostra Signora del Carmine

Sorta dalle ceneri del bombardamento del '43, ospita vari mosaici di Aligi Sassu e il bronzeo di Franco d'Aspro. Il primo mercoledì dell'anno la cerimonia della vestizione della Madonna.

CAGLIARI

Nostra Signora del Carmine

Nostra Signora del Carmine la chiesa parrocchiale di Cagliari, che si trova in viale Trieste, a pochi passi dall’omonima piazza.

La Chiesa di N.S. del Carmine:

  • Ingresso gratuito.
  • Contatti per la visita. Telefono: 070662645
  • Officiano il tempio i padri carmelitani che vivono nel convento adiacente. 

DALLE CENERI DEL BOMBARDAMENTO
La storia di questo tempio affonda in quella dei bombardamenti dell’ultimo conflitto mondiale che colpì massicciamente proprio la città di Cagliari nella parte bassa del quartiere storico di Stampace. Al posto dell’attuale chiesa, prima del 13 maggio 1943, vi era, infatti, un complesso dei carmelitani, già presenti nel colle di S.Elia dal 1562, un’antica cappella Ripoll e una chiesa di architettura gotico-catalana risalente al 1580. Oggi, parte di quei reperti è ancora conservata all’interno della chiesa di N.S. del Carmine, assieme all’incredibile patrimonio artistico e architettonico che la caratterizza. A partire dagli anni Cinquanta del ‘900 iniziò la ricostruzione della chiesa, che durò per altri 10 anni e mise insieme uno degli edifici religiosi più belli di Cagliari.

DESCRIZIONE DELLA CHIESA 

  • Stile architettonico: neoromanico-pisano

All'esterno

  • Facciata costruita dall’architetto Venturi, è a salienti, presenta cioè una successione di spioventi posti a varie altezze. Inferiormente si trova il paramento a tre fasce di due colori.  Sopra, invece si aprono dieci monofore.
  • Portale strombato con statua della Vergine che sormonta.
  • Alla chiesa è annesso un campanile a canna quadra, alto 45 metri, con piramide che ospita la statua in bronzo della Madonna, realizzata dallo scultore piemontese Franco d'Aspro, che nel 1952 aprì a Villamassargia una fucina per la fusione del bronzo e divenne in seguito celebre per la produzione di bronzetti nuragici.

All’interno:

  • Tre navate distribuite su altrettante arcate a tutto sesto. Quella centrale ha una copertura con travatura in legno.
  • La chiesa ospita i frammenti lapidei della cappella Ripoll della precedente struttura; nonché la statuetta lignea della Madonna, risalente al XIII secolo. In onore della stessa si celebra ogni primo mercoledì dell'anno il rito della vestizione.
  • Le pareti dell'edificio sono ornate da numerosi mosaici (Aligi Sassu, 1966) che riproducono alcuni soggetti legati alla vita Madonna del Carmine e all'ordine carmelitano. Non mancano cornici e dipinti e splendidi altari in marmo.
  • L’abside è semicircolare e sulla parete è riprodotta la figura del profeta Elia, posto in mezzo tra due angeli che rappresentano l'Inferno e il Purgatorio. Alla base ci sono i pontefici (papa Pio XII, papa Paolo VI ) che sostennero l'ordine carmelitano
  • Nel catino dell'abside si trova una rappresentazione della Madonna che dona lo scapolare a San Simone Stock.
  • Le pareti laterali della chiesa ospitano altri mosaici, che raffigurano papa Pio XII, papa Paolo VI e  l'Addolorata.

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