Storia dell'Uomo - La Preistoria

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La Preistoria

 

LA PREISTORIA
La Preistoria è convenzionalmente definito il periodo della storia dell’uomo antecedente all’invenzione della scrittura (Sumeri).  Si tratta questa, della prima fase di sviluppo dell’uomo e delle sue prime aggregazioni sociali complesse che, da semplici tribù si trasformarono via via in villaggi, città stato e, verso la fine della preistoria, in vere e proprie civiltà.

 



  • La Preistoria è un arco di tempo che va da 2 milioni di anni fa al 10.000 a.C.

La Preistoria inizia quando i primi ominidi si separano dalle scimmie antropomorfe (LEGGI: STORIA DELL’UOMO).
L’Australopiteco fu il primo ominide che seppe fabbricare strumenti per approvvigionarsi del cibo. Due milioni di anni fa comparve l’Homo Habilis capace di usare le mani e di produrre un linguaggio gestuale. Inoltre era onnivoro e si sapeva adattare ad ambienti vasti e ricchi.

Il punto di svolta con l’evoluzione si ebbe con l’Homo Erectus che perfezionò le tecniche di costruzione e scoprì il fuoco, ma soprattutto con la comparsa dell’Homo Sapiens (200 mila anni fa) che si confrontò con le glaciazioni e sviluppò un notevole spirito di adattamento.

Alla fine delle glaciazioni comparve l’Uomo di Cro-Magnon che presentava una struttura scheletrica del tutto simile all’uomo moderno e riuscì a soppiantare l’Homo di Neanderthal per il dominio dell’Europa, grazie alla migliore capacità di utilizzo delle armi.

LE MIGRAZIONI DELL'UOMO: DALL'AFRICA AL RESTO DEL MONDO

IL SISTEMA DELLE TRE ETA'
Il Sistema delle Tre Età è il sistema di periodizzazione della Preistoria che individua la cronologia più accreditata dalla storiografia scientifica internazionale della nascita e dello sviluppo delle società umane. 

Il Sistema delle Tre Età prevede la suddivisone della Preistoria in tre periodi contraddistinti dall’uso che l'uomo dell'epoca fece di tre differenti materiali per fare uno scatto in avanti verso il progresso

  • Età della Pietra – 2 milioni di anni fa / 8.000-5.000 a.C.
  • Età del Bronzo – 3.000 a.C. / 1.000 a.C.
  • Età del Ferro – 500 a.C./ 332 a.C.

CONTROVERSIE SULLA CLASSIFICAZIONE TEMPOREANEA DEL SISTEMA DELLE TRE ETA'
Il Sistema delle Tre Età è una classificazione temporale della storia dell’Uomo moderno che si riferisce ad un’area geografica limitata: l’Europa, le coste nord africane e il Medio Oriente. Tale suddivisione periodica della preistoria non può essere applicata tale e quale alle altre aree del mondo, in cui, la successione delle tre età è avvenuta in tempi diversi.

L’ETÀ DELLA PIETRA
L’inizio dell’Età della Pietra coincide con le prime migrazioni umane dalla savana africana all’Europa e al Medio Oriente.

Durante l’Età della Pietra l’uomo ha dovuto attraversare un lunghissimo periodo di trasformazioni climatiche (cinque ere glaciali) e ha subito le principali evoluzioni morfologiche che lo hanno portato a diventare l’homo sapiens sapiens che è oggi.

  • Paleolitico (paleo = antico + litico= pietra lavorata)

L’uomo attraversa quattro glaciazioni, vive in piccoli gruppi e conduce una vita prevalentemente nomade. La sua economia era basata sulla caccia e la raccolta prima e anche la pesca poi. Le abitazioni erano i ripari naturali delle grotte e poi, in seguito, diventeranno rudimentali capanne costruite con pelli e ossa di animali. È in quest’epoca che l’uomo scopre il fuoco e impara a usarlo per scaldarsi, per illuminare, per cucinare e per difendersi dagli animali feroci.

  • Mesolitico (meso = di mezzo + litico= pietra lavorata)

Durante questo periodo l’uomo attraversa l’ultima glaciazione e vede la scomparsa di numerose aree ghiacciate nonché l’aumento della temperatura generale verso una più vivibile mitezza. In questa fase migliora la lavorazione della pietra e inserisce tra le sue attività economiche l’agricoltura prima e l’allevamento poi, anche se, la caccia e la raccolta rimangono ancora assai praticate. Pure le sue abitudini di vita cambiano perché da nomade diventa in gran parte sedentario, cominciando a occupare stabilmente le aree attorno ai corsi d’acqua, la quale diventa la risorsa fondamentale per la sua principale fonte di cibo: i cereali.

  • Neolitico (neo = nuovo + litico = pietra lavorata)

Durante il Neolitico l’uomo affina le sue capacità di coltivazione e impara a conoscere la periodizzazione delle colture. In questo modo inizia a produrre oltre il suo fabbisogno e impara a mettere da parte ciò che non consuma al momento. Si evolvono anche le tecniche di allevamento le cui attività si svolgono in periodi alternativi alla raccolta. A livello tecnologico l’uomo del neolitico inventa la ruota con cui realizza i primi mezzi di trasporto delle merci e comincia ad effettuare i primi scambi commerciali con le altre popolazioni attraverso baratto. In campo agricolo vengono inventate l’aratro e la zappa. Nel frattempo gli accampamenti di piccoli gruppi si trasformano in villaggi, all’interno dei quali nascono i ruoli sociali: il capo villaggio, i sacerdoti e i guerrieri.
A seguito dei conflitti che sorgevano tra villaggi i prigionieri catturati vengono ridotti in schiavi e diventano forza lavoro umana a totale disposizione della comunità.

IL CALCOLITICO
Il Calcolitico, detto anche Età del Rame, è il periodo di transizione dall’Età della Pietra all’Età del Bronzo. Durante questo periodo l’uomo primitivo conosce il rame e scopre le sue proprietà di flessibilità che lo rendono subito un materiale lavorabile. In seguito, conoscendo anche lo stagno e fondendolo col rame, scopre il bronzo, la lega che caratterizzerà l’età successiva a quella della Pietra.

L'ETÀ DEL BRONZO
L’Età del Bronzo è così chiamata per l'uso diffuso di questa lega come materiale per forgiatura di armi e utensili. In questa epoca si ebbe l’ascesa della classe guerriera, la diffusione del commercio grazie ai traffici tra le zone di giacimento di stagno e quelle di lavorazione in cui gli stessi manufatti in bronzo diventano merce di scambio. A livello agricolo abbiamo lo sviluppo delle colture arboricole come l’olivo e la vite. A livello culturale si afferma il rituale funerario del seppellimento in apposite aree come cavità naturali (le necropoli).

L'ETÀ DEL FERRO
L’Età del Ferro è l’ultimo periodo del cosiddetto Sistema delle Tre Età. In questa epoca l’uomo conosce appunto il ferro che lo usa al posto del bronzo perché più leggero, resistente e soprattutto più malleabile.

Le prime popolazioni che scoprirono questo prezioso metallo furono gli Ittiti che lo usarono per fabbricare armi con cui dominare gli altri popoli. In questo periodo l'uomo scopre anche l’acciaio come lega costituita dalla fusione del ferro con il carbonio, ma il suo utilizzo non si diffonde perché le tecniche di lavorazione non sono ancora veloci ed economiche.




Civiltà dell’età del bronzo

  • Creta: Civiltà minoica
  • Grecia: Micenei
  • Sardegna: Cultura di Bonnanaro e Nuragici
  • Medio Oriente: Sumeri, Babilonesi, Assiri
  • Egitto: Antico, Medio e Nuovo Regno Egizio

Civiltà dell’età del ferro

  • Medio Oriente: Ittiti
  • Grecia: Dori
  • Italia: Etruschi
  • Sardegna: Nuragici


Autore dell'articolo: Pierpaolo Spanu

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